Chi siamo

Tutto è iniziato il giorno in cui Marco Vaccarino è diventato padre

Marco Vaccarino

Marco Vaccarino lavora nel mondo del verde da sempre, con la passione di chi ha scelto questo mestiere per vocazione. Ma c'è un giorno preciso che ha cambiato il modo in cui guarda al proprio lavoro: il giorno in cui è nata sua figlia, Celeste.

Diventare padre porta con sé una domanda semplice e potente: che mondo voglio lasciare a mia figlia? Per Marco, quella domanda si è trasformata in una scelta professionale concreta. Ha deciso di costruire giardini che riducono gli sprechi, l'uso della chimica e il consumo d'acqua — non per moda, ma per coerenza con il futuro che desidera per Celeste.

Great Dixter, Inghilterra

Dove Marco ha visto le piante "vagabonde" all'opera

La risposta concreta a quella domanda è arrivata in Inghilterra, al Great Dixter, nell'East Sussex: uno dei giardini più influenti e visitati al mondo, celebre per il modo in cui erbacee perenni e graminacee ornamentali si autodisseminano liberamente tra le bordure, in un equilibrio sapiente tra struttura e libertà.

Camminando tra quelle bordure, Marco osserva da vicino qualcosa che lo colpisce profondamente: piante che si spargono da sole, generose, resistenti, capaci di prosperare con pochissime cure — eppure parte di una composizione che appare studiata in ogni dettaglio. Non è il caso a governare quella bellezza: è una regia intelligente, capace di lasciare alla natura lo spazio per esprimersi.

"Ho visto piante che si piantavano da sole, in un giardino che sembrava pensato pianta per pianta. Ho capito che quella era la strada giusta da percorrere."— Marco Vaccarino
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Da un'osservazione in Inghilterra a un metodo concreto per i giardini italiani

Tornato in Italia, Marco trasforma quell'osservazione in un metodo di lavoro: il Metodo Vagabondo. Un approccio che applica ai giardini italiani la stessa filosofia vista al Great Dixter — piante che si diffondono autonomamente, guidate da un progetto preciso, capaci di restituire bellezza, biodiversità e risparmio reale a chi le sceglie.

Nasce così Giardini Vagabondi: un brand che porta la cultura del giardino naturalistico inglese dentro i giardini contemporanei italiani, con la stessa attenzione tecnica e la stessa cura estetica che un cliente esigente si aspetta da un progetto di qualità.

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Il nostro approccio

Tre principi che applichiamo a ogni progetto Vagabondo

01

La regia prima della pianta

Ogni progetto nasce da un'analisi del suolo, dell'esposizione e degli usi dello spazio. La scelta delle specie arriva sempre dopo, mai prima.

02

Bellezza e risparmio insieme

Un giardino Vagabondo riduce acqua, tagli e chimica — e allo stesso tempo offre un'estetica contemporanea, curata, capace di emozionare.

03

Cultura del verde, comunicata con stile

Raccontiamo ogni scelta progettuale con la stessa cura con cui la realizziamo, perché un giardino intelligente merita di essere capito, non solo guardato.

Vuoi scoprire come il Metodo Vagabondo può trasformare il tuo spazio verde?

Ogni progetto inizia con un sopralluogo: veniamo a vedere il tuo spazio, ascoltiamo le tue esigenze e costruiamo insieme la strategia più adatta.

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